Ritorno ai Live per Francesco Motta alle OGR Torino
Motta approda alle OGR Torino dopo la pausa forzata della Pandemia, è come un navigante che dopo una violenta tempesta torna sulla terra ferma, grande voglia di ricalcare quel palco che per lui è “casa”, dopo le restrizioni avere pubblico accalcato sembra quasi strano e lo ribadisce quasi incredulo, però c’è voglia di cantare, di gridare e di saltare, Francesco Motta e la sua band hanno solo voglia di suonare, colpisce davvero l’affiatamento con questi ultimi: suoni, strumenti, movimenti.
La scaletta è impeccabile, capace di tenere un ritmo alto, impreziosita dai brani dell’ultimo album “Semplice” inseriti in modo coerente nel racconto dell’universo Motta.
Sono canzoni liberatorie che il cantautore e la sua band suonano per riconnettersi appieno con la vita e con il proprio mestiere. La sensazione è che come se fossero in piedi su un cumulo di macerie lasciate dalla pandemia.. Motta va avanti, non si ferma, il live non pesa, il tempo è pieno, scorre senza momenti bassi o mortie trascina l’ascoltatore fino alle fasi finali. Motta non vorrebbe più scendere dal palco.
Già dai primi pezzi il pubblico si muove e danza in modo viscerale, dopo una prima parte è attesa dai fans un’altra parte, tipica dei suoni di Motta, un tribalismo elettronico e rock, che da sempre contraddistingue l’artista.